Sucido: seconda parte

Dopo quattro bagni e una settimana di lentissima asciugatura ecco il sucido lavato
Come potete vedere il colore si è schiarito un bel po’
E’ stato un bel lavorone (anche perchè la lana non era poca..), ma sono soddisfatta, soprattutto perchè la lana è rimasta morbida e gran parte dei residui vegetali se ne sono andati via con lo sporco. Vi suggerisco, se siete tentate di provare a lavare il sucido:
-di utilizzare acqua calda solo nel primo bagno (con detersivo bio o sapone di Marsiglia e un goccio di ammoniaca) e quindi, nei bagni successivi, utilizzare acqua a temperatura ambiente (quella che avrà la vostra lana a quel punto lì). Infatti gli sbalzi di temperatura favoriscono l’infeltritura.
– di immergere sempre la lana nel bagno “pronto”. Non fate mai scorrere l’acqua dal rubinetto sulle fibre.
-di procurarvi dei capaci scolapasta, nei quali mettere la lana durante l’ammollo. In questo modo non dovrete maneggiarla troppo e potrete immergerla e toglierla dai bagni senza dover strizzare e sprimacciare qua e la : l’acqua colerà via dai buchi senza alcun ausilio meccanico e salverete la lana dall’infeltritura.
Ecco la famosa prima matassina, filata dal sucido cardato, dopo il lavaggio

Anche qui il colore si è schiarito in un delicato beige, e le fibre , liberate dalla lanolina, si sono gonfiate.
Inoltre.. da non credere.. la matassa ha perso (dopo il lavaggio, appunto) ben 10gr di peso: da 30gr a 20gr!!!
Infine la prima matassa filata con il sucido “a riccioloni” (non cardato), quello che, nel post precedente, ho fotografato appeso alla spalliera di una sedia.


Questo filo mi piace davvero tantissimo: ha carattere!
Penso già a “mescolanze” selvagge con sucidi di colore diverso….
Ciao, ciao..

9 Commenti

  1. Ciao Eli, in realtà io occupo dei catinoni, altrimenti sparano anche a me! Grazie, il filato con i riccioli piace molto anche a me, ora ne stò filando un’altra matassa.
    A presto, baci, Laura

  2. Ciao Laura

    voglio solo lasciare dei saluti, e dirti, che abbiamo molte cose insieme…pecato che viviamo cosi lontano…

    anche a me piace, tingere la lana con dei colori naturali, io filo la lana…. ect.ect.

    carissimi saluti
    Hilde

    • Cara Hilde, dal tuo modo di scrivere e dal tuo nome, mi pare di capire che scrivi dall’Alto Adige o zone limitrofe: io adoro quei posti!!! Non sai quanto mi piacerebbe vivere li!! Mi fa piacere che abbiamo delle cose in comune, spero che ci terremo in contatto! Cari saluti anche a te,
      Laura

  3. Complimenti Laura, io non ho ancora affrontato la filatura con la lana sucida non cardata, ma a vedere la tua ha un aspetto simpaticissimo! :)

    Francesca
    ilfilodatorcere.wordpress.com

  4. Grazie dei complimenti. Ho dato un’occhiata al tuo blog e non vedo l’ora di avere un po’ più di tempo per esplorarlo meglio, ha l’aria di essere pieno di cose interessanti. Ciao e a presto

  5. Il blog lo abbiamo aperto io con altre due amiche da poco, quindi non troverai tantissimo materiale, ma vedrai che crescerà… :) Siamo contente di condividere le nostre esperienze di filatura con altre appassionate!

    Francesca

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