Immagini e sensazioni dal corso di Genova

Immagini e sensazioni dal corso di Genova

                         Due giorni intensi tra Natura , il sole e il mare di Genova, colori, stoffe, pentole, erbe, profumi, chiacchere, buon cibo e molto altro.   Innanzitutto grazie a Federica e Stefania, fantastiche ospiti e organizzatrici.   Poi rinnovo l’abbraccio col quale vorrei stringere le partecipanti (parlo al femminile per questioni di numero ma includo anche Jack, unico uomo presente), tutte artigiane e/o artiste come me, gente abituata a lavorare con le mani e col cuore.         Tutte davvero convolte e interessate: rare volte ho avuto un’impressione così forte che, di  tutte le mie parole, neanche una cadesse nel vuoto della disattenzione.               Occhi sempre ben aperti e tante, tantissime domande.     Spero di essere stata abbastanza esauriente e che queste donne forti e abili conservino un bel ricordo di me e di questi due giorni.   Alla...
Coloranti o pigmenti… questo è il dilemma!

Coloranti o pigmenti… questo è il dilemma!

Spesso nell’ambito della tintura dei tessuti ho sentito parlare indifferentemente di coloranti e pigmenti, chiedendomi quale fosse la differenza. In generale ciò che viene utilizzato per  tingere un substrato viene definito “colorante”: si tratta di un composto che si fissa stabilmente sul manufatto attraverso un legame chimico. Questo processo di  solito avviene in acqua, grazie a gruppi di atomi capaci di colorare le molecole costituenti le fibre tessili, conferendo loro una tipica banda spettrale, cioè un colore, a seguito di una particolare disposizione degli elettroni. Il colorante si differenzia in ciò dal pigmento, che al contrario è una sostanza tintoria che non si lega chimicamente al substrato e di solito è insolubile in acqua. Parlando di pigmenti e coloranti presenti in natura, di solito i coloranti sono di origine organica, cioè sono prodotti da piante e animali, e hanno nella loro formula chimica atomi di Carbonio; i pigmenti invece sono di origine minerale. Generalmente, i coloranti vengono classificati in base a due criteri: alla composizione chimica o alla modalità di impiego, classificazione quest’ultima adottata di preferenza nell’industria tessile. Quando parliamo di tintura vegetale dunque, da ora in poi sappiamo che stiamo usando dei coloranti, cioè delle sostanze che si fisseranno a livello molecolare ai nostri...
La magia del colore

La magia del colore

Il colore ha effetti psicologici non trascurabili: pensate all’effetto che ci fà un bel cielo azzurro intenso, o il giallo intenso di una primula. Il colore del nostro abbigliamento può avere un ruolo nelle convenzioni socioculturali. Non dimentichiamo l’effetto psicologico del colore nelle comunicazioni visive e soprattutto nelle arti figurative. Ma che cosa è il colore? Perché le mele sono rosse e i fiori di crocus viola? In realtà Il cielo non è di per sé azzurro, così come una foglia non è verde, ma noi li vediamo tali grazie a un processo percettivo che comincia con l’arrivo ai nostri occhi di radiazioni di opportuna lunghezza d’onda, dette elettromagnetiche, riflesse da quanto ci circonda, per poi essere convertite in impulsi nervosi elaborati dal nostro cervello. Ciò ci porta a percepire che il cielo è azzurro e la foglia è verde. Questa sensazione viene poi immagazzinata nella nostra memoria dove oggetti, forme e colori vengono associati ed entrano a far parte delle nostre conoscenze. Lo spettro delle radiazioni elettromagnetiche cioè l’insieme di tutte le possibili frequenze e lunghezze di queste onde fu scoperto da Isaac Newton. Tra di esse troviamo quelle visibili che assieme formano la luce, ovvero la radiazione visibile ai nostri occhi, comprese per convenzione nella banda di lunghezza d’onda che va dai 400 ai 700 nanometri. Quindi il colore di un oggetto  dipende dall’interazione tra la radiazione di una certa lunghezza d’onda  e il nostro occhio. Esso  non è di per sé un’entità fisica, ma una percezione puramente soggettiva. Questa teoria è stata gradualmente avvalorata nel corso della storia a partire dal XVI secolo, e già Galileo...
Si fa presto a dire Quercia

Si fa presto a dire Quercia

Il mondo delle piante è così multiforme e variegato che non manca mai di stupirci. Quando pensiamo di avere capito tutto di un albero o di un’erba, di avere sondato tutte  le sue proprietà, ecco che improvvisamente succede qualcosa che cambia le carte in tavola. Nel processo di eco-print ad esempio spesso succede di usare piante che sono universalmente note come tintorie e, una volta aperti i rotoli di stoffa,  trovare dei “vuoti”, cioè delle parti di tessuto dove al posto della nitida impronta della foglia in questione non c’è altro che una pallida ombra. A me succede spesso con le foglie di quercia. Teoricamente tutte le foglie contenenti tannino  aumentano la sua concentrazione maturando e invecchiando. Addirittura, secondo il parere di molti, raggiungono la maggior concentrazione di tannino quando, in autunno, cadono a terra. Questa è la teoria…che  viene spesso smentita dalla pratica! Infatti spesso  raccolgo foglie verdi di quercia che lasciano impronte di un bel marrone scuro, al contrario di altre, prese da terra, ben essiccate e simili al cuoio, che non tingono per nulla. E allora? Come orientarsi? Innanzitutto dobbiamo comprendere esattamente che tipo di foglia stiamo utilizzando. Eh si! Perché la classica fogliolina dal bordo ondulato così frequente nei nostri boschi appartiene si ad un albero di quercia… Ma quale? Infatti, dopo ricerche ed esperimenti vari ho scoperto che, oltre alle differenze dovute al terreno, esposizione  solare, acque ecc… Non tutte le querce sono quello che sembrano.. Il nome quercia infatti non designa una singola  specie di albero ma un genere comprendente ben 450 diverse specie di piante rustiche, sia a foglie decidue che sempreverdi!...
Scozia e India

Scozia e India

Tutt’e due in un colpo. La terra dei salmoni del fiume e del verde che ti ristora l’anima e il corpo Le piccole case dai giardini minuscoli e fioriti, in cui non manca mai un amico silenzioso con cui condividere i colori e i profumi< E poi India che ci ha guidate attraverso un percorso artistico che è anche una filosofia di vita: l’arte di colorare stoffe e carte giocando con la Natura, rispettandola. Ho riscoperto la carta, quanto può essere affascinante l’impronta delle foglie sulla sua superficie ruvida foglie diverse su carta da acquarello carta da acquarello ecoprintata ecoprinting su carta: in evidenza foglie di sorbo Grazie INDIA, grazie a tutto il team di Hat in the Cat (fantastiche artiste e… cuoche) e un abbraccio a tutte le nuove amiche dalla Francia, Germania, Svezia, Danimarca, Svizzera, California e UK… of...
Il cotone bio di Zoe

Il cotone bio di Zoe

Guardate un po’ cosa combinano una manciata di foglie sui vestiti di cotone biodinamico di Zoe…. Se volete vedere questi abiti dal vero (insieme alle mie creaturinelanose e altre cosine interessanti..) venite a trovarci qui… Green Christmas una fiera sul tessile ecologico e sostenibile. Si svolgerà a Milano dal 14 al 16 Dicembre alle Fonderie Napoleoniche, una location davvero particolare, in Via VIA THAON DI REVEL 21  (MM3 Zara). Vi...