Pomodoro, cipolla e tanaceto

I primi due possono essere mescolati in una fantastica insalata: la sinergia di due prodotti dell’orto che spesso allietano i miei banchetti da vegetariana incallita.
Ma a prescindere dalla loro bontà, lo sapevate che possono diventare due meravigliose fonti di coloranti naturali?
Ho raccolto, evitando di buttarle nel mucchio del compost, e tenendole nel frattempo in frigorifero (ammuffiscono facilmente), circa 500gr di bucce di cipolla bionda.
 Nello stesso periodo, le giovani piante di pomodoro stavano producendo un sacco di “femminelle”, quei germogli laterali che rubano spazio e luce al fusto centrale e vanno quindi eliminati. Invece di buttare anche loro nel compost ho messo sul fuoco una pentola, anzi due.

CIPOLLA

POMODORO

In una le bucce di cipolla che avevo preammollato in acqua e un bicchiere di aceto per due giorni, nell’altra le femminelle di pomodoro adeguatamente spezzetate.

 Hanno sobbollito insieme allegramente per circa tre ore cedendo all’acqua un bel po’ di colore.
 Ho tolto tutto dal fuoco, ho lasciato raffreddare e in seguito ho colato il “liquore”. 
Ho rimesso in pentola  il coloranti naturali così ottenuti con due tops di lana premordenzata: la prima con allume e cremor tartaro per la cipolla; la seconda con solfato di rame per i pomodori (del resto pomodori e il tradizionale “verderame” vanno a braccetto da sempre).

Si ma… e il tanaceto?
Negli stessi giorni in cui mi davo da fare tra gli ortaggi di cui sopra, c’è stata una magnifica fioritura di questa bellissima e profumatissima pianta.

Il tanacetum vulgare, della famiglia delle asteracee, è una pianta dal profumo forte e dal sapore molto amaro, che ricorda quello dell’assenzio. Si trova un po’ dappertutto, nei campi incolti e ai margini delle strade di campagna.Viene chiamata anche Atanasia, dal greco “athanaton”, immortale, poichè la fioritura dura molto a lungo.
Inoltre una leggenda narra che il tanaceto fosse la causa dell’immortalità di Ganimede, il bellissimo servo di Zeus.
In Inghilterra questa pianta viene utilizzata tradizionalmente, in piccola quantità, per aromatizzare un dolce “rituale”, consumato nel periodo di Pasqua. Da noi , nell’area mediterranea, è nota per le sue proprietà digestive e vermifughe, anche se in tempi recenti è poco utilizzata a causa della sua tossicità in caso di dosaggi eccessivi.
MA veniamo a noi: io la uso, ovviamente, per colorare. Solito procedimento: 500gr di fiori di tanaceto per 250gr di lana premordenzata con 25gr d allume e un cucchiaino di cremor tartaro.
Faccio un bel decotto con i fiori: devono sobbollire per un’ora e mezza coperti d’acqua. Raffreddo, filtro e aggiungo la lana. Rimetto a “cuocere” ancora per circa un’ora. Lascio nel bagno, a raffreddare, per tutta la notte.
Risciacquo e faccio asciugare all’ombra.
Infine ecco i risultati:
POMODORO        CIPOLLA           TANACETO
La cipolla bionda ha dato questo color giallo che mi ricorda il curry; il pomodoro un verde tenue, che qua e la ha delle particolari sfumature tendenti al rosa; il tanaceto un giallo freddo, ma intenso.
Ma prima di cominciare a  filare, filare e filare……. vi lascio questa interessante ricetta per utilizzare il tanaceto in un profumato pot pourri per profumare la biancheria (e tenere lontane le tarme…pare..):
1 dose di tanaceto essiccato
1 dose di rosmarino essiccato
1 dose di timo essiccato
1 dose di artemisia essiccata
3 dosi di fiori di lavanda essiccati
1 dose di petali di rosa essiccati
1 dose di stecca di cannella a pezzettini
1/2 dose di chiodi di garofano
Il tutto và sminuzzato e inserito in sacchetti di garza, da chiudere con un  nastrino.
Buona raccolta e buon lavoro!

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