INDIA: viaggio tra i colori di un’arte tessile millenaria

INDIA: viaggio tra i colori di un’arte tessile millenaria

Prologo Di che materia era fatta Alexandra David Neel? In che metallo inossidabile era stata forgiata questa impavida viaggiatrice? A partire dalla fine dell’800 viaggiò per tutto l’Oriente e, soprattutto, riuscì,  nel 1924, ad arrivare fino a Lhasa, città proibita agli occidentali, dopo un lungo viaggio pieno di peripezie, nel rigido inverno dell’altopiano del Tibet. Ora che sono di nuovo in Oriente non posso fare a meno di pensare a lei, che ha scritto libri che mi hanno fatto sognare e diventare quella che oggi sono. Stavolta il mio viaggio parte dall’estremo Sud dell’India, da Thiruvananthapuram, per gli amici Trivandrum. È la patria della medicina ayurvedica: qui si vive tra oli profumati, misteriose miscele di erbe, colori accesi della terra.   Ma anche frastuono continuo di macchine e clacson, smog, difficoltá logistiche e un paesaggio urbano davvero difficile da sopportare per un occidentale. E poi gente, gente… E coi viaggi della David Neel nella testa, benché siano passati più di cento anni, non posso fare a meno di ammirare il suo coraggio. All’epoca in cui partì dall’Europa ci volevano giorni e giorni di navigazione per approdare nel favoloso subcontinente indiano. Ora in una decina di ore si raggiunge l’aeroporto di Delhi: da li si aprono le porte verso migliaia di opportunità e percorsi. Alexandra veniva in India per studiare la filosofia buddhista e induista ed elevarsi spiritualmente. Ci riuscì così bene da essere riconosciuta “lama”, parola tibetana equivalente a “guru”.     Per me l’India è fonte di grande ispirazione spirituale. Ma stavolta sono qui anche per cercare nuove idee riguardo l’arte tessile in tutte le sue sfumature. Filatura...