Esperimenti in giardino…

Esperimenti in giardino…

Il giardino è una ricca fonte di colori naturali per le nostre fibre.Spesso erbe sconosciute ai più, magari quelle erbacce che ci infastidiscono con la loro invadenza, ci possono regalare dei colori e delle sfumature particolari e sorprendenti. A me è successo con la celidonia. E’ un’erbetta che cresce nelle zone ombrose del giardino, quelle più defilate, andando a invadere però, con le sue foglie e fiorellini anonimi, spazi che dedicherei più volentieri alle esuberanti Heuchere o alle eleganti Hoste. Quello che mi ha fatto sospettare che potesse essere una pianta tintoria è stato il lattice di un color arancio quasi fluo, che sorga dalle “ferite”, non appena si recidono i suoi fusti o le radici, lasciando sulle mani delle macchie che non spariscono se non dopo un po’ di insaponate vigorose. Non è detto che se una pianta non è nominata in nessun libro sulla tintura naturale, allora non serva a colorare la lana : fatta questa riflessione mi sono lanciata nell’impresa. Per colorare 250gr di lana merinos, cardata in un batt, ho utilizzato circa un chilo e mezzo di pianta intera fresca (di solito si usa il doppio del peso della lana… ho un po’ esagerato, ma  del resto in giardino di celidonia ne ho da vendere…) Ho tagliuzzato e preammollato il “materiale verde” in acqua e poco aceto per tre giorni, perchè i fusti sono parecchio coriacei. Poi ho sobbollito il tutto per quasi due ore: una volta raffreddato e filtrato il decotto, ci ho immerso la lana, premordenzata con allume e cremor tartaro. Ho “cotto” il tutto di nuovo per circa un’ora.Questo è il risultato: ..ah, dimenticavo: in realtà circa metà...