Galleria di fine primavera

Galleria di fine primavera

Dedicate a chi mi rimprovera di non fotografare abbastanza le mie creaturine, ecco un po’ di immagini di abiti & co. adatti a questa primavera e  alla prossima estate. Sperando che il caldo arrivi al più presto! Seta  foglie di eucalipto     Cotone bio con foglie di ario genere, buccia di cipolla e radice di robbia       Maglia in canapa tinta con indaco, foglie e legno di campeggio    Canotte in canapa di vari colori                Abito in felpa a manica corta, indossabile anche col freddo, come scamiciato    Casacca lunga in garza di cotone, ideale come copricostume    abitino in jersey di cotone, base verde ortica, decorato con foglie varie e buccia di cipolla    Questa giacchina asimmetrica decorata con foglie di rovo e semi di annatto è una delle mie preferite: si sono tinti anche i bottoni!!!             E ora gli abiti per…stregare! Seta.. seta… seta.. seta                            e poi cotone, comodo e fresco… giallo, verde e blu                          ed è solo l’antipasto…                      ...
Coloranti o pigmenti… questo è il dilemma!

Coloranti o pigmenti… questo è il dilemma!

Spesso nell’ambito della tintura dei tessuti ho sentito parlare indifferentemente di coloranti e pigmenti, chiedendomi quale fosse la differenza. In generale ciò che viene utilizzato per  tingere un substrato viene definito “colorante”: si tratta di un composto che si fissa stabilmente sul manufatto attraverso un legame chimico. Questo processo di  solito avviene in acqua, grazie a gruppi di atomi capaci di colorare le molecole costituenti le fibre tessili, conferendo loro una tipica banda spettrale, cioè un colore, a seguito di una particolare disposizione degli elettroni. Il colorante si differenzia in ciò dal pigmento, che al contrario è una sostanza tintoria che non si lega chimicamente al substrato e di solito è insolubile in acqua. Parlando di pigmenti e coloranti presenti in natura, di solito i coloranti sono di origine organica, cioè sono prodotti da piante e animali, e hanno nella loro formula chimica atomi di Carbonio; i pigmenti invece sono di origine minerale. Generalmente, i coloranti vengono classificati in base a due criteri: alla composizione chimica o alla modalità di impiego, classificazione quest’ultima adottata di preferenza nell’industria tessile. Quando parliamo di tintura vegetale dunque, da ora in poi sappiamo che stiamo usando dei coloranti, cioè delle sostanze che si fisseranno a livello molecolare ai nostri...
La magia del colore

La magia del colore

Il colore ha effetti psicologici non trascurabili: pensate all’effetto che ci fà un bel cielo azzurro intenso, o il giallo intenso di una primula. Il colore del nostro abbigliamento può avere un ruolo nelle convenzioni socioculturali. Non dimentichiamo l’effetto psicologico del colore nelle comunicazioni visive e soprattutto nelle arti figurative. Ma che cosa è il colore? Perché le mele sono rosse e i fiori di crocus viola? In realtà Il cielo non è di per sé azzurro, così come una foglia non è verde, ma noi li vediamo tali grazie a un processo percettivo che comincia con l’arrivo ai nostri occhi di radiazioni di opportuna lunghezza d’onda, dette elettromagnetiche, riflesse da quanto ci circonda, per poi essere convertite in impulsi nervosi elaborati dal nostro cervello. Ciò ci porta a percepire che il cielo è azzurro e la foglia è verde. Questa sensazione viene poi immagazzinata nella nostra memoria dove oggetti, forme e colori vengono associati ed entrano a far parte delle nostre conoscenze. Lo spettro delle radiazioni elettromagnetiche cioè l’insieme di tutte le possibili frequenze e lunghezze di queste onde fu scoperto da Isaac Newton. Tra di esse troviamo quelle visibili che assieme formano la luce, ovvero la radiazione visibile ai nostri occhi, comprese per convenzione nella banda di lunghezza d’onda che va dai 400 ai 700 nanometri. Quindi il colore di un oggetto  dipende dall’interazione tra la radiazione di una certa lunghezza d’onda  e il nostro occhio. Esso  non è di per sé un’entità fisica, ma una percezione puramente soggettiva. Questa teoria è stata gradualmente avvalorata nel corso della storia a partire dal XVI secolo, e già Galileo...