Il sole è nostro amico!

Il sole è nostro amico!

Non vuole essere un post pro energia solare, anche se do per scontato che chi mi segue abbia capito che razza di ambientalista, o meglio che ambientalista “di razza”, io sia. Lo testimoniano i pannelli solari in “bella mostra” sul mio tetto.  Volevo solo raccontarvi e mostrarvi quanto il sole sia nostro alleato anche quando facciamo cose come tingere le nostre amate fibre.In un post precedente vi avevo mostrato la lana appena uscita dai vasi solari. Questi invece sono i prodotti finiti:  Sambuco: ho ottenuto, sulla lana, questa serie di sfumature dal grigio al viola mettendo nel vaso solare delle bacche di sambuco ben mature assieme al mordenzante, aceto e un po’ d’acqua. Ho quindi filato un filo “single”, che ho poi binato con della seta multicolor. Questo più sotto invece l’ho chiamato “Happy winter” anche perchè una sciarpa o un coprispalle (sono circa 250gr) fatti con un filato così colorato non possono che rallegrare anche l’inverno più rigido:  Qui il giallo che vedete è ottenuto, sempre nei fatidici vasi, con la solidago, una pianta autoctona che rallegra le nostre campagne con una profusione di capolini fioriti di un intensisimo color giallo. Gli altri colori che vedete nel filato sono lana merinos marrone scuro naturale e fibre di seta di sari indiano riciclate, provenienti dall’India. Non manca dunque neanche un tocco di...
Ho aperto i vasi solari!

Ho aperto i vasi solari!

Stamattina quando ho aperto la finestra ho avuto l’impressione che stessero proiettando un’anteprima:..autunno… Il sole sembrava già un ricordo lontano e una insistente pioggerellina bagnava il giardino. Così il mio pensiero è andato ai vasi solari. Considerato che ormai stazionavano in piena luce da più di un mese, forse era il caso di aprirli e vedere i risultati. Detto fatto ecco cosa ne è uscito: La lana tinta con i frutti di sambuco è quella in primo piano; a destra c’è quella tinta con i fiori di cosmos sulfureo; a sinistra quella colorata con la solidago; in secondo piano quella per la quale ho utilizzato l’equiseto. Considerazioni finali:  1) La cosa più bella per il momento è l’attesa, la curiosità di vedere che colori usciranno dal cappello (cioè dal vaso). 2) E’ molto interessante vedere come i diversi tipi di lana prendano il colore in modo diverso: la Norvegese assorbe di più, la Merinos intermedia, la Corriedale un po’ meno. 3) La seta, tinta con la solidago, si è colorata tantissimo e di una sfumatura giallo senape strepitosa. 4) I frutti di sambuco hanno prodotto un viola elegantissimo; la solidago un giallo senape bellissimo; i fiori di cosmos un giallo aranciato molto sfumato; l’equiseto non mi convince molto, perchè ha colorato appena la lana di un giallo chiaro che per me, che non amo i colori tenui, non è il massimo. Forse dovevo dargli più tempo di agire. Comunque ecco viste da vicino le sfumature di viola “sambuco”: A me piacciono molto e a voi? Non vedo l’ora di cominciare a...
Nuove lane e vasi solari

Nuove lane e vasi solari

È passato un po’ di tempo dall’ultimo post: sono stata presa nel vortice della creatività e avevo una gran voglia di fare, fare, fare. Il cervello corrreva troppo forte e le mani non riuscivano a stargli dietro. Così ho prodotto un gran numero di nuovi gioiellini, che al più presto inserirò nel negozietto su Artesanum. Ho anche sferruzzato parecchio: ecco la sciarpetta che ho confezionato con un filo home made, fresco fresco: si tratta di lana merinos marrone naturale, morbidissima, binata (cioè “arrotolata insieme”, al filatoio, in modo da avere un filato a due capi) ad un filo ottenuto con pezzi di sari indiani di seta, riciclati. Entrambi i materiali sono stati ordinati e spediti dall’Inghilterra, perchè purtroppo in Italia è ancora difficile comprare lane e c. per far divertire noi filatrici. Comunque ecco la sciarpetta, indossata dalla sottoscritta Sempre dall’Inghilterra e precisamente dallo stratosferico sito Growing Colour ho attinto l’idea dei vasi solari: un metodo veramente ecologico per tingere la lana, la seta ed altro, utilizzando erbe, fiori e spezie. Si tratta di mettere in un vaso capiente, insieme alla lana, strati di erbe tintorie, cioè di vegetali che possiedono la qualità di rilasciare del colore alle fibre. Il tutto viene mescolato ad acqua e un mordenzante, come aceto e/o allume di rocca. Questi ultimi hanno la proprietà di “sgrassare” le fibre e renderle più ricettive al colore. Il vaso, meglio se di quelli a chiusura ermetica, viene poi abbandonato a rosolarsi al sole per qualche tempo. Il calore del sole fa sì che le erbe rilascino il colore che si fisserà nelle fibre: lentamente e gradualmente infatti...