Per la prossima primavera … Yoga Sciamanico e creatività

Per la prossima primavera … Yoga Sciamanico e creatività

Questo post è dedicato a tutti coloro che vogliono andare oltre… Il contatto con la Natura per me è cosa di tutti i giorni: quando mi fermo a raccogliere una foglia, ringrazio l’albero che me l’ha donata. A volte sono le piante stesse a “chiamarmi”, a farmi capire che nelle loro foglie è racchiuso un qualche misterioso succo, capace di dare colore alle mie stoffe. Forse questa sensibilità è nata con me, forse si è sviluppata nel tempo, o entrambe le possibilità: sicuramente in questo percorso mi ha aiutato la pratica della meditazione, dello yoga e infine il mio incontro con lo Yoga Sciamanico.   Guida nell’apprendimento di questa tecnica è stata Selene Calloni, fondatrice, insieme a Paola Bertoldi, di Nonterapia Con loro ho approfondito il mio “sentire ” la Natura, vivendola più intimamente. Dopo due anni di studio e di seminari ho acquisito il diploma di insegnante di Yoga Sciamanico. A questi studi si è aggiunto un incredibile viaggio in Siberia, nella regione dei monti Altai, dove ho potuto conoscere e partecipare ai riti di diversi sciamani.   Lo yoga sciamanico  è un fenomeno magico, poetico, creativo, trasversale alle filosofie indiane e himalayane, ma anche a quelle occidentali, come l’alchimia, e le correnti psicologiche di frontiera, come la psicologia archetipica. È lo yoga più antico e selvaggio perché adotta molte tecniche dello sciamanismo animista, la religione di Natura, la più antica di tutte. Utilizza in parte le posizioni dell’hata yoga, ma soprattutto i vari metodi di respirazione del pranayama, la meditazione shamata e vipassana, la visualizzazione creativa. Inoltre, durante le sessioni, utilizza il nada yoga, ovvero lo yoga del suono, con...