Il cotone bio di Zoe

Il cotone bio di Zoe

Guardate un po’ cosa combinano una manciata di foglie sui vestiti di cotone biodinamico di Zoe…. Se volete vedere questi abiti dal vero (insieme alle mie creaturinelanose e altre cosine interessanti..) venite a trovarci qui… Green Christmas una fiera sul tessile ecologico e sostenibile. Si svolgerà a Milano dal 14 al 16 Dicembre alle Fonderie Napoleoniche, una location davvero particolare, in Via VIA THAON DI REVEL 21  (MM3 Zara). Vi...
Il rito dell’abito di fine estate

Il rito dell’abito di fine estate

Lo abbiamo portato sotto La Quercia, la grande iniziatrice, che gli infonda presenza, forza e resistenza  Ci siamo divise una mela, simbolo di bellezza e fecondità,  pronte ad aprire, con trepida curiosità, il bozzolo ancora chiuso da potenti legacci. Eccolo liberato, simile per colore e forma ad un pane appena sfornato. Srotolando, le foglie cadono a terra, lasciano la loro traccia indelebile sul panno e poi si mescolano di nuovo alla Madre Terra, da cui sono venute. Piano piano, come una farfalla appena uscita dal bozzolo, apre e distende le sue ali, ancora accartocciate dall’attesa:  ecco che si apre e mostra tutti i suoi colori Ed ora resta quieto in attesa di volare verso altro luoghi e regalare ad altri la sua...
Un nuovo amore

Un nuovo amore

Mi sono innamorata di una nuova declinazione della tintura naturale: l‘eco-print …..perchè è un processo alchemico che coinvolge tutti gli elementi l’acqua, quella del bagno di tintura colorata in modo imprevedibile da  misteriosi succhi la terra che ci regala foglie, rami , radici, fiori, frutti, e preziosi minerali il fuoco che infonde potere alle tinte che si legano ai tessuti l’aria che tutto avvolge e asciuga i panni tinti  ormai stesi a farsi ammirare…. E soprattutto il TEMPO: il trasmutarsi del bianco in colore ha bisogno di tempo,di indugio. Resistere alla tentazione di dispiegare i tessuti per conoscere il risultato, ogni volta diverso, vedere cosa hanno combinato i frutti della terra sulle lane, le sete e i cotoni, è una tortura, un’addestramento alla pazienza. …anche perchè nulla è controllabile, si deve lasciar fare alla chimica della...
Colorare d’inverno: gli estratti

Colorare d’inverno: gli estratti

In inverno, quando il materiale verde scarseggia, chi ama tingere che fa? Rimane inoperoso?Giammai!O ci si accontenta del materiale vegetale di stagione (bucce di cipolle, cavolo rosso, edera…)…Oppure si butta a capofitto nella tintura con gli estratti.Detto fatto! Ma che cos’è un estratto?Di solito un estratto si prepara a partire da una pianta essiccata, mettendola a macerare in un solvente apposito, generalmente alcool etilico e acqua, per un certo periodo di tempo.Così facendo si ricava un estratto fluido. Concentrando e facendo essiccare l’estratto fluido, con l’impiego di temperature non eccessivamente alte, si ricava l’estratto secco: una polvere estremamente fine, che presenta un’altissima concentrazione. Essendo così concentrati gli estratti si utilizzano in piccolissime dosi: dal 3%, per quelle più coloranti (legno rosso del Brasile, Campeggio..) al 6% e più , per quelli meno forti (acacia catechu ad esempio), del peso della lana o seta da tingere. Ovviamente vale sempre il discorso della pre-mordenzatura delle fibre, come al solito. In seguito di scioglie l’estratto in poca acqua calda e si butta nel pentolone dove, con acqua (fredda) sufficente a coprire agevolmente la fibre, va a costituire il nostro bagno di colore. Immersa la lana nel suo bagnetto si porta a leggerissimo bollore (anzi prima del bollore: 85° circa) e si lascia per i soliti 45 minuti.Ecco i risultati delle tinture con estratti: Foto di gruppo! (scusate la qualità, ma fuori nevica, fa un freddo becco e non c’è una gran luce… in casa si fa quel che si può..)  Da sinistra in alto: lana sambucana mordenzata con solfato di rame e cremor tartaro, tinta con un primo bagno di edera (foglie fresche) e secondo bagno con estratto...
Batts e BUBI

Batts e BUBI

Domenica pomeriggio di sole e freddo più che sopportabile: finalmente posso fare qualche foto all’aperto ai miei lavoretti! Afferro la preziosa macchinetta, una borsona piena di batts e comincio a cercare qualche buona inquadratura: la panchina col sedile di pietra è la mia preferita…  lana merinos e razza biellese con seta tussha, tinte a mano  ma… incominciano ad arrivare i curiosi… Anubi e Petra Mosè Uno ci mette pure il naso! (..mmmhh..questo profumino mi fa venire un certo appetito…non stupitevi , in fondo sono un lupo!)  La piccola strega è  più interessata a farsi fare un primo piano.  Circe lana sambucana e lino tinti a mano                                                                                                                                                                                                                Infine Mosè, il vero divo di casa, decide che LUI è molto più bello di quegli stupidissimi rotoli di lana.    lana merinos nera, biellese, sambucana, mohair e cascami di seta tinti con legno rosso del Brasile, fibre di seta sari...
Cosmos sulfureus

Cosmos sulfureus

Hocus, pocus,  accio  cosmos sulfureus… sembra un incantesimo nella migliore tradizione del castello di Hogwarts. In realtà il Cosmos Sulfureus è una simpatica piantina che, oltre ad avere il merito di produrre con abbondanza dei carinissimi fiori gialli, ha la peculiarità di dare un meraviglioso colore giallo aranciato alle nostre lane. Il Cosmos è una pianta annuale, cioè è una pianta che ogni anno dovrete avere la pazienza di riseminare: in ogni caso produce parecchi semi che, se avrete l’accortezza di raccoglierli, farli essiccare in un luogo fresco e ventilato e conservarli in una piccola busta, saranno pronti per germogliare la primavera successiva. Io ho seminato i semi in un vassoietto di terra mescolata con un pochino di sabbia lo scorso marzo. Mantenendo il semenzaio umido le piantine sono nate in un paio di settimane. Quando hanno emesso la seconda foglia, ormai era anche passato il pericolo di freddi improvvisi e quindi le ho trapiantate in giardino, a una distanza di circa trenta cm l’una dall’altra. Cresce bene in qualsiasi terreno, ma ama il caldo e il sole pieno. Basta innaffiarlo un paio di volte alla settimana, soprattutto se non piove da tempo. Le piantine sono alte circa mezzo metro e si ramificano molto; hanno foglie verde scuro, molto belle; i fiori vanno dal giallo chiaro all’aranciato e si schiudono scalarmente. Il che vuol dire che, se li vorrete raccogliere per usarli come tintura, dovrete passare ogni giorno, o a giorni alterni, a prelevare solo quelli ben aperti, che hanno raggiunta la massima maturazione. Tra le altre qualità del Cosmos c’è quella di attirare le farfalle e le api, che amano visitarne i fiori per succhiare...